Sez. 1, Sentenza n. 10866 del 01/10/1999 (Rv. 530388 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Revoca dell'occupazione - Atto di riconsegna - Necessità - Omissione - Conseguenze in tema di responsabilità per l'illegittimità dell'occupazione.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO
La revoca dell'ordinanza di occupazione d'urgenza di un'area non fa venir meno l'occupazione di fatto della stessa da parte della P.A., mantenuta attraverso la detenzione del custode; per far cessare l'occupazione è pertanto necessario un atto di riconsegna del bene al proprietario, in mancanza del quale l'occupazione è illegittima e fonte di responsabilità per la P.A. occupante, senza che la casuale coincidenza nella stessa persona di custode del bene e proprietario valga ad escludere la necessità di un esplicito comportamento di dismissione dell'occupazione, non essendo la cessazione del ruolo di custode e la reimmissione del proprietario in possesso effetti automatici della revoca.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 73
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)