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Sez. 4, Sentenza n. 6651 del 08/03/1984 Ud. (dep. 29/06/1985) Rv. 169989 - 01

REATI CONTRO L'INCOLUMITÀ PUBBLICA - DELITTI - AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE ALIMENTARI - NATURA POTABILE DELL'ACQUA OGGETTO DELL'AVVELENAMENTO - NON NECESSITÀ - IDONEITÀ ALL'USO ALIMENTARE - SUFFICIENZA - AVVELENAMENTO OPERATO IN ACQUE BATTERIOLOGICAMENTE NON PURE - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1984-03-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/169989-01

REATI CONTRO L'INCOLUMITÀ PUBBLICA - DELITTI - AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE ALIMENTARI - NATURA POTABILE DELL'ACQUA OGGETTO DELL'AVVELENAMENTO - NON NECESSITÀ - IDONEITÀ ALL'USO ALIMENTARE - SUFFICIENZA - AVVELENAMENTO OPERATO IN ACQUE BATTERIOLOGICAMENTE NON PURE - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - FATTISPECIE.*

Le acque considerate dall'art. 439 cod. pen. sono quelle destinate all'alimentazione umana, abbiano o non abbiano i caratteri biochimici della potabilità secondo la legge e la scienza. Pertanto è configurabile la fattispecie criminosa prevista dall'indicata norma anche se l'avvelenamento delle acque sia stato operato in acque batteriologicamente non pure dal punto di vista delle leggi sanitarie ma comunque idonee e potenzialmente destinabili all'uso alimentare. Fattispecie in cui, trattandosi di sversamento nel terreno di sostanze inquinanti di origine industriale penetranti in falde acquifere, con conseguente avvelenamento dell'acqua di vari pozzi della zona, è stata respinta la tesi difensiva secondo cui per acqua destinata all'alimentazione deve intendersi solo l'acqua "potabile" a norma dell'art. 249 T.U. Leggi sanitarie).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 439, Cod. Pen. art. 452, Regio Decr. 27/07/1934 num. 1265 art. 248, Regio Decr. 27/07/1934 num. 1265 art. 249

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)