Sez. 4, Sentenza n. 25547 del 10/05/2018 Ud. (dep. 06/06/2018) Rv. 272965 - 01
REATI CONTRO L'INCOLUMITÀ PUBBLICA - DELITTI - AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE ALIMENTARI | Natura potabile dell'acqua oggetto dell'avvelenamento - Necessità - Esclusione - Idoneità all'uso alimentare - Sufficienza - Avvelenamento operato in acque batteriologicamente non pure - Configurabilità del reato.
REATI CONTRO L'INCOLUMITÀ PUBBLICA - DELITTI - AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE ALIMENTARI
Le acque considerate dall'art. 439 cod. pen. sono quelle destinate all'alimentazione umana, a prescindere dai caratteri biochimici della potabilità secondo la legge e la scienza, sicchè è configurabile la fattispecie criminosa prevista dalla norma suindicata anche se l'avvelenamento riguardi acque batteriologicamente non pure dal punto di vista delle leggi sanitarie, ma comunque idonee e potenzialmente destinabili all'uso alimentare.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 439
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)