Sez. 3, Sentenza n. 24333 del 13/05/2014 Ud. (dep. 10/06/2014) Rv. 259195 - 01
ACQUE | Tutela dall'inquinamento - Scarico inquinante - Rottura della condotta di adduzione al depuratore determinata dall'azione dei reflui sversati - Caso fortuito e forza maggiore - ConfigurabilitĂ - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
ACQUE
In tema di tutela penale delle acque dall'inquinamento, la rottura della condotta di adduzione di liquami inquinanti all'impianto di depurazione per effetto dell'azione dannosa dei reflui sversati, in ragione della loro qualità e delle loro caratteristiche, non integra gli estremi del caso fortuito o della forza maggiore, trattandosi di un accadimento che, sebbene eccezionale, può essere in concreto previsto con l'ordinaria diligenza ed evitato con la manutenzione e l'adeguamento degli impianti. (Fattispecie relativa al reato previsto dall'art. 137, comma primo, del D.Lgs. n. 152 del 2006).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 45, Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 137 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)