Sez. 6, Sentenza n. 7780 del 19/05/1972 Ud. (dep. 23/11/1972) Rv. 122416 - 01
REATI CONTRO L'ECONOMIA PUBBLICA, L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - FRODE NELL'ESERCIZIO DEL COMMERCIO - TENTATIVO - PREDISPOSIZIONE IN UN SUPERMERCATO DI MERCE PRECONFEZIONATA CON INDICAZIONE DI PESO SUPERIORE AL REALE - IPOTIZZABILITA DEL TENTATIVO.*
REATI CONTRO L'ECONOMIA PUBBLICA, L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - FRODE NELL'ESERCIZIO DEL COMMERCIO - TENTATIVO - PREDISPOSIZIONE IN UN SUPERMERCATO DI MERCE PRECONFEZIONATA CON INDICAZIONE DI PESO SUPERIORE AL REALE - IPOTIZZABILITA DEL TENTATIVO.*
Il delitto di tentativo di frode in commercio(artt 56-515 cod pen)e configurabile ogni qualvolta il commerciante ponga in essere Atti idonei diretti in modo non equivoco a consegnare cosa diversa,-per qualita, quantita o provenienza-da quella pattuita. L'elemento materiale di tale ipotesi delittuosa si realizza indubbiamente allorche, in un supermercato con il sistema di vendita del self-Service, vengano preparate ed offerte al pubblico dei consumatori confezioni di un determinato prodotto contenenti l'indicazione di un peso superiore a quello reale o di una qualita diversa, perche in tal caso l'attivita diretta alla consegna, da parte del commerciante, si compendia nella predisposizione della merce in confezioni e nella collocazione delle stesse nei rispettivi reparti, dai quali la merce viene prelevata-senza necessita di intervento da parte di alcun commesso-dal consumatore che, successivamente, ne paga il prezzo.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 515
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)