Sez. 1, Sentenza n. 3542 del 21/05/1988 (Rv. 458864 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - REVOCAZIONE (GIUDIZIO DI) - MOTIVI DI REVOCAZIONE - DOLO - DELLA PARTE - RITROVAMENTO O SCOPERTA DI DOCUMENTI DECISIVI - SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE - INAMMISSIBILITÀ.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - REVOCAZIONE (GIUDIZIO DI) - MOTIVI DI REVOCAZIONE - DOLO - DELLA PARTE - RITROVAMENTO O SCOPERTA DI DOCUMENTI DECISIVI - SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE - INAMMISSIBILITÀ.*
Il dolo processuale dell'avversario od il ritrovamento di documenti decisivi, che, se tempestivamente conosciuti, avrebbero potuto influire sulla decisione di merito di accoglimento o di rigetto di una determinata domanda od eccezione, sono deducibili quali ragioni di revocazione di detta decisione, ai sensi e nel concorso dei requisiti fissati dall'art. 395 nn. 1 e 3 cod. proc. civ., mentre restano privi di ogni incidenza sulla pronuncia di Cassazione, che sia limitata al controllo di legittimità sulla decisione medesima. Pertanto, l'impugnazione per revocazione di tale sentenza della suprema Corte, la quale venga fondata sugli indicati elementi, deve essere dichiarata inammissibile, per effetto della sua radicale estraneità rispetto al giudizio di Cassazione restando di conseguenza irrilevante la questione di costituzionalità della norma medesima, nella parte in cui non contempla l'esperibilità di detti mezzi revocatori contro le pronunce di Cassazione. (V mass n 17/86, Corte cost.).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 395 n. 1, Cod. Proc. Civ. art. 395 n. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)