Sez. 3, Sentenza n. 45027 del 04/11/2014 Ud. (dep. 10/11/2015) Rv. 265593 - 01
IMPUGNAZIONI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE D'APPELLO - DIVIETO DI "REFORMATIO IN PEIUS" | Impugnazione del solo imputato - Sentenza - Continuazione - Diversa valutazione del reato base - Riduzione della pena base e conferma dell'aumento di pena disposto per i reati satelliti - Legittimità - Violazione divieto di "reformatio in pejus" - Esclusione.
IMPUGNAZIONI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE D'APPELLO - DIVIETO DI "REFORMATIO IN PEIUS"
In tema di divieto di "reformatio in peius", il giudice di appello che, accogliendo il motivo di gravame proposto dal solo imputato riguardante una regiudicata integrata da più reati unificati dal vincolo della continuazione, apporta, per effetto di una diversa valutazione della gravità del reato base, una riduzione della pena applicata solo per il reato più grave non deve necessariamente rivedere tutte le componenti del calcolo che concorrono a formare la pena. (In motivazione, la Corte ha precisato che tale determinazione non si pone in contrasto col divieto di "reformatio in pejus" in quanto la pena complessiva risulta ridotta).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)