Sez. 3, Sentenza n. 36906 del 23/06/2015 Ud. (dep. 14/09/2015) Rv. 264376 - 01
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - IN GENERE | Reato di propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico - Propaganda di idee, odio razziale e discriminazione razziale - Nozioni - Individuazione - Criteri - Fattispecie.
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - IN GENERE
Ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 3, comma primo, lett. a), prima parte, legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modifiche, la "propaganda di idee" consiste nella divulgazione di opinioni finalizzata ad influenzare il comportamento o la psicologia di un vasto pubblico ed a raccogliere adesioni, l'"odio razziale o etnico" è integrato non da qualsiasi sentimento di generica antipatia, insofferenza o rifiuto riconducibile a motivazioni attinenti alla razza, alla nazionalità o alla religione, ma solo da un sentimento idoneo a determinare il concreto pericolo di comportamenti discriminatori, e la "discriminazione per motivi razziali" è quella fondata sulla qualità personale del soggetto, non - invece - sui suoi comportamenti; l'interpretazione di tali elementi normativi deve essere compiuta dal giudice tenendo conto del contesto in cui si colloca la singola condotta, in modo da assicurare il contemperamento dei principi di pari dignità e di non discriminazione con quello di libertà di espressione, e da valorizzare perciò l'esigenza di accertare la concreta pericolosità del fatto. (Nella specie, la Corte ha ritenuto estranea alla previsione incriminatrice l'attività di diffusione, nel corso di una competizione elettorale, di un volantino che recava la scritta "basta usurai-basta stranieri" e raffigurava soggetti appartenenti a plurime etnie, razze e nazionalità nel compimento di attività delittuose o contrarie agli interessi economici italiani).
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 21, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 10, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 14, Tratt. Internaz. 07/03/1996 art. 1, Tratt. Internaz. 07/03/1996 art. 4, Legge 13/10/1975 num. 654 art. 3 com. 1 lett. A, Legge 26/06/1993 num. 205, Legge 24/02/2006 num. 85 art. 13, Decreto Legge 26/04/1993 num. 122 art. 1, Decreto Legge 26/04/1993 num. 122 art. 3, Decreto Legisl. 09/07/2003 num. 215 art. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)