Sez. 1, Sentenza n. 4896 del 23/04/1992 (Rv. 476944 - 01)
Commercio - Con l'estero - Cambio (o scambi) - Valuta o divisa estera - Infrazioni valutarie (esportazione di capitali) | Sanzione pecuniaria - Riscossione - Diritto - Prescrizione - Interruzione - Accertamento della violazione - Verbale - Notifica - Atto interruttivo - Configurabilità.
Commercio - Con l'estero - Cambio (o scambi) - Valuta o divisa estera - Infrazioni valutarie (esportazione di capitali)
La prescrizione quinquennale del diritto a riscuotere la pena pecuniaria comminata per una infrazione valutaria è interrotta da qualunque atto del procedimento sanzionatorio portato dall' Amministrazione a conoscenza del trasgressore, e quindi anche dalla notifica del verbale di accertamento della violazione, ancorché questo non indichi l'ammontare della sanzione, né contenga la richiesta di pagamento; infatti, ogni atto del procedimento amministrativo previsto dalla legge per l'accertamento della violazione e per la irrogazione della sanzione ha la funzione di far valere il diritto dell'Amministrazione alla riscossione della pena pecuniaria e quindi costituisce esercizio della pretesa sanzionatoria.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2943, Legge 07/01/1929 num. 4 art. 17
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)