Sez. L, Sentenza n. 3787 del 18/08/1977 (Rv. 387456 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - INFERMITA - INCIDENZA SULLA CAPACITA LAVORATIVA - ESCLUSIONE - ULTERIORE ACCERTAMENTO SUI FATTORI SOGGETTIVI ED OGGETTIVI - SUPERFLUITA.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - INFERMITA - INCIDENZA SULLA CAPACITA LAVORATIVA - ESCLUSIONE - ULTERIORE ACCERTAMENTO SUI FATTORI SOGGETTIVI ED OGGETTIVI - SUPERFLUITA.*
Quando il giudice di merito abbia escluso, con motivazione adeguata, che le infermita e le minorazione incidono sulla capacita lavorativa dell'assicurato in modo apprezzabile, ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di invalidita, diviene inutile l'esame dei fattori soggettivi ed estrinseci, che normalmente concorrono alla Determinazione della capacita di guadagno, e del carattere, usurante o non, dell'attivita svolta con l'indicazione degli specifici lavori permessi dalle residue energie lavorative. (Conf 2305/76, mass n 381102).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)