Sez. 2 - , Ordinanza n. 4693 del 28/02/2018 (Rv. 650829 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Irragionevole durata del processo - Frazionamento della pretesa indennitaria in separate domande giudiziali - Ammissibilità - Condizioni - Conseguenze - Fattispecie.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
Il divieto di frazionamento della domanda indennitaria "ex lege" n. 89 del 2001 - nel testo, applicabile "ratione temporis", anteriore al d.l. n. 83 del 2012, conv. dalla l. n. 134 del 2012 - deve essere inteso con riferimento alla possibilità che la durata più che ragionevole di un grado o di una fase compensi quella eccedente di un altro, ma non preclude all'interessato la possibilità di ridurre la propria pretesa, fornendo al giudice tutti gli elementi necessari a ponderare la durata della causa presupposta nel suo intero svolgimento. Ne consegue che, purché indichi ed illustri la durata dei segmenti processuali per i quali non avanza istanza, la parte può frazionare la pretesa indennitaria in separate domande giudiziali, dovendo in tal caso il giudice, valutato globalmente il giudizio e stimata la durata ragionevole di ciascun grado, liquidare esclusivamente l'indennizzo spettante in relazione al grado per cui la domanda è stata avanzata. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva dichiarato inammissibile la domanda indennitaria, perché limitata al solo grado di appello del processo presupposto, senza valutare se dalle memorie integrative depositate dalla parte istante emergesse la durata complessiva del giudizio medesimo ed il momento a partire dal quale si fosse registrata una durata eccedente il limite della ragionevolezza).
Riferimenti normativi: Legge 24/03/2001 num. 89 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 22/06/2012 num. 83 CORTE COST. PENDENTE, Legge 07/08/2012 num. 134 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)