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Sez. 1, Sentenza n. 9258 del 25/06/2002 (Rv. 555335 - 01)

RISCOSSIONE DELLE ENTRATE PATRIMONIALI - IN GENERE | Servizi pubblici - Contratto di somministrazione dell'acqua potabile - Domanda di accertamento negativo della debenza del canone - Termine di sessanta giorni per la relativa proposizione - "Ex" art. 21 D.Lgs. n. 546 del 1992 - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Utilizzazione per la riscossione degli strumenti del ruolo e della cartella esattoriale - Irrilevanza.
Stato
decisa il 2002-06-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/555335-01

RISCOSSIONE DELLE ENTRATE PATRIMONIALI - IN GENERE

Il termine di sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato per la proposizione del ricorso - termine previsto, a pena di inammissibilità, dall'art. 21 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 - è stabilito dal legislatore per il procedimento dinanzi alle commissioni tributarie; esso, pertanto, non opera per l'azione di accertamento negativo, svolgentesi dinanzi al giudice ordinario, della debenza del canone, reclamato dall'ente municipale, per la fornitura di acqua potabile, il quale non ha natura di imposta o tassa e trova titolo negli impegni convenzionalmente assunti, a nulla rilevando che per la riscossione di tale corrispettivo l'ente locale si sia avvalso del concessionario del servizio esattoriale, ai sensi dell'art. 69 del d.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43, utilizzando gli strumenti - ruolo e cartella esattoriale - propri delle entrate tributarie dello Stato e degli altri enti pubblici.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 21 CORTE COST., DPR 28/01/1988 num. 43 art. 69 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)