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Sez. 2, Sentenza n. 2630 del 31/03/1990 (Rv. 466315 - 01)

DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - ASSEGNAZIONE O ATTRIBUZIONE DELLE PORZIONI - DOMANDA DI DIVISIONE DELLA COMUNIONE EREDITARIA PROPOSTA DA PIÙ COEREDI NEI CONFRONTI DI UNO - SUCCESSIVA DOMANDA DI STRALCIO DELLA SOLA QUOTA SPETTANTE AL COEREDE CONVENUTO - MUTATIO LIBELLI - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1990-03-31
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/466315-01

DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - ASSEGNAZIONE O ATTRIBUZIONE DELLE PORZIONI - DOMANDA DI DIVISIONE DELLA COMUNIONE EREDITARIA PROPOSTA DA PIÙ COEREDI NEI CONFRONTI DI UNO - SUCCESSIVA DOMANDA DI STRALCIO DELLA SOLA QUOTA SPETTANTE AL COEREDE CONVENUTO - MUTATIO LIBELLI - ESCLUSIONE.*

Proposta congiuntamente da più coeredi nei confronti di uno di essi domanda di divisione della comunione ereditaria, non costituisce mutatio libelli la richiesta avanzata in corso di giudizio dagli stessi attori, sul presupposto dell'accertata indivisibilità dei beni e delle conseguenze impossibilità del sorteggio, di rimanere in comunione tra loro con conseguente stralcio della sola quota spettante al coerede convenuto, costituendo detta istanza una mera modalità di realizzazione della divisione ex art. 720 cod. civ. e, processualmente, una specificazione della domanda contenuta in citazione, come tale non richiedente una speciale procura - ma proponibile anche in appello senza necessità di accettazione della controparte.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 720, Cod. Civ. art. 729, Cod. Civ. art. 1383, Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 184 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)