Sez. 1, Sentenza n. 11950 del 08/08/2003 (Rv. 565772 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Giudizio di legittimità - Poteri della Suprema Corte - Limiti - Esame diretto del lodo - Esclusione - Fattispecie.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE
In sede di ricorso per cassazione avverso la sentenza che abbia deciso sull'impugnazione per nullità del lodo arbitrale, al fine di verificare se la sentenza medesima sia adeguatamente e correttamente motivata in relazione ai motivi di impugnazione del lodo, il giudice di legittimità non può apprezzare direttamente la pronuncia arbitrale, e può esaminare solo la decisione emessa nel giudizio di impugnazione, con la conseguenza che il sindacato di legittimità va condotto esclusivamente attraverso il riscontro della conformità a legge e della congruità della motivazione della sentenza che ha deciso sull'impugnazione del lodo. (Nella fattispecie la S.C. ha cassato la sentenza del giudice di merito, con rinvio ad altro giudice perché esaminasse la questione dell'ammissibilità dei motivi di impugnazione del lodo, non essendo possibile alla corte di legittimità provvedere all'accertamento di questa, in quanto la sentenza impugnata non conteneva una esauriente esposizione del contenuto del lodo).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)