Sez. 1, Sentenza n. 15057 del 22/11/2000 (Rv. 541994 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Giudizio di legittimità - Poteri della Corte - Limiti - Esame diretto del lodo - Esclusione - Fattispecie.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE
In sede di ricorso per cassazione avverso la sentenza che abbia deciso sull'impugnazione per nullità del lodo arbitrale, il giudice di legittimità non può esaminare direttamente la pronuncia arbitrale, ma solo la decisione emessa nel giudizio di impugnazione, per verificare se essa sia adeguatamente e correttamente motivata in relazione ai motivi di impugnazione del lodo, con la conseguenza che il sindacato di legittimità va condotto esclusivamente attraverso il riscontro della conformità a legge e della congruità della motivazione della sentenza che ha deciso sull'impugnazione del lodo (nella specie il giudice di merito, qualificata come eccezione di incompetenza la nullità fatta valere in sede di impugnazione, l'aveva ritenuta preclusa perché non proposta innanzi agli arbitri; la decisione era stata censurata per essere stata l'eccezione - di cui non si discuteva la qualificazione - formulata nel giudizio arbitrale e la S.C, l'ha confermata in applicazione dell'esposto principio).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)