Sez. 1, Sentenza n. 13762 del 20/09/2002 (Rv. 557490 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - MOTIVAZIONE - IN GENERE | Allegazioni, prospettazioni ed argomentazioni delle parti - Disamina specifica - Necessità - Esclusione - Esposizione concisa degli elementi posti a base della decisione - Sufficienza - Applicazione del principio ai provvedimenti diversi dalle sentenze (nella specie, decreto) - Legittimità.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - MOTIVAZIONE - IN GENERE
Il principio secondo il quale i provvedimenti aventi veste di sentenza possono contenere una motivazione concisa e non necessitante di espliciti riferimenti a tutte le argomentazioni, allegazioni e prospettazioni delle parti (che devono per implicito aversi per disattese se incompatibili con la soluzione giuridica adottata e l'iter argomentativo seguito) è applicabile, a più forte ragione, ai provvedimenti diversi dalle sentenze, ed in particolare ai decreti (nella specie, decreto di liquidazione del compenso al commissario giudiziale di una procedura di amministrazione controllata), la cui motivazione ben può essere sommaria, nel senso che il giudice, senza trascriverli, può, nel provvedimento, limitarsi ad indicare i fatti e gli elementi, fra quelli portati al suo giudizio (o che, comunque, possano incidere su di esso), che lo abbiano convinto ad assumere il provvedimento stesso.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)