Sez. 1, Sentenza n. 5388 del 02/06/1998 (Rv. 515992 - 01)
BENI - IMMATERIALI - DIRITTI DI AUTORE (PROPRIETÀ INTELLETTUALE) - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE | Utilizzazione non autorizzata di brano d'opera in uno spot pubblicitario - Danni morali - Valutazione in astratto della sussistenza del danno in relazione alla natura pubblicitaria del filmato - Ammissibilità - Esclusione - Valutazione in concreto con riferimento agli elementi alle caratteristiche del filmato - Necessità.
BENI - IMMATERIALI - DIRITTI DI AUTORE (PROPRIETÀ INTELLETTUALE) - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE
In tema di diritto morale d'autore ed in relazione alla utilizzazione non autorizzata di un brano di opera lirica in uno spot pubblicitario, il "vulnus" all'onore, al prestigio e alla integrità culturale del compositore non può ricondursi in astratto, e per definizione, alla natura e finalità (commerciale) o alla struttura (ridotta) del tipo di filmato in questione, al quale non può a priori disconoscersi una propria specifica dignità espressiva; ne consegue che la ricorrenza di un danno per "svilimento" dell'opera va verificata in concreto, tenendo conto dei più vari elementi del filmato di volta in volta all'uopo rilevanti (prodotto reclamizzato, contenuti, toni, tecniche di confezione) e, soprattutto, del modo in cui l'opera musicale interagisce col contesto di tali elementi.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2577, Legge 22/04/1941 num. 633 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)