Sez. 3, Sentenza n. 3261 del 17/11/2020 Cc. (dep. 27/01/2021) Rv. 280870 - 01
EDILIZIA - COSTRUZIONE EDILIZIA | Abuso edilizio - Immobile acquisito in proprietà al Comune - Concessione edilizia in sanatoria - Implicita rinuncia alla proprietà del bene - Esclusione - Ragioni.
EDILIZIA - COSTRUZIONE EDILIZIA
In tema di condono edilizio, il rilascio di concessione o permesso in sanatoria ex art. 36 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, non presuppone, quale atto implicito, la rinuncia da parte del Comune al diritto di proprietà sull'opera abusiva già acquisita al suo patrimonio a seguito del decorso del termine di 90 giorni dalla notifica dell'ordine di demolizione, non essendovi coincidenza, sul piano della competenza, tra l'organo adottante l'atto presupponente (permesso in sanatoria) – ufficio tecnico comunale – e l'organo competente alla adozione dell'atto presupposto implicito (rinuncia al diritto di proprietà), da individuarsi in distinti e superiori organi comunali.
Riferimenti normativi: DPR 06/06/2001 num. 380 art. 31, DPR 06/06/2001 num. 380 art. 36
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)