diritto.io

Sez. 1 - , Sentenza n. 28827 del 30/11/2017 (Rv. 646313 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Intervento del terzo rimasto estraneo al giudizio arbitrale - Regime successivo al d.lgs. n. 40 del 2006 - Ammissibilità - Fondamento.
Stato
decisa il 2017-11-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/646313-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE

Nel giudizio d'mpugnazione per nullità del lodo arbitrale, l'intervento del terzo rimasto estraneo al procedimento davanti agli arbitri è sempre ammissibile quando il lodo potrebbe pregiudicare i suoi diritti ai sensi degli artt. 344 e 404 c.p.c., avendo l’art. 816-quinquies c.p.c., introdotto dal d.lgs. n. 40 del 2006, previsto e disciplinato tale intervento proprio con riferimento al giudizio arbitrale e trovando anche applicazione in materia, in mancanza di una diversa disciplina, gli istituti ordinari previsti dal codice di rito.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 105 com. 2, Cod. Proc. Civ. art. 344, Cod. Proc. Civ. art. 404 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 816 quinquies, Cod. Proc. Civ. art. 827 CORTE COST., Decreto Legisl. 02/02/2006 num. 40 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)