Sez. 1, Sentenza n. 23948 del 20/04/2004 Cc. (dep. 25/05/2004) Rv. 229125 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IN GENERE | Misure patrimoniali - Appartenenza del bene all'indiziato di appartenenza ad associazione mafiosa - Poteri di indagine del giudice - Fattispecie.
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IN GENERE
In tema di misure di prevenzione di carattere patrimoniale, nell'indagine diretta all'accertamento dell'effettiva proprietà di un bene immobile, intestato a persone minorenni, da parte di un indiziato di appartenenza ad associazione mafiosa, e al fine dell'esecuzione della misura di prevenzione patrimoniale che colpisca l'illecito arricchimento, assume rilievo la circostanza che il trasferimento di proprietà a terzi del suddetto bene non si sia mai perfezionato non essendo intervenuta la prevista autorizzazione da parte del giudice tutelare. (Fattispecie in cui è stata respinta la richiesta formulata dal soggetto che aveva stipulato un contratto preliminare di acquisto di un bene immobile intestato ai figli minorenni di una donna nei cui confronti era stata applicata, tra l'altro, la misura patrimoniale della confisca dei beni, ai sensi della legge antimafia, sull'assunto che la condizione cui era subordinata l'efficacia del contratto, ossia l'autorizzazione del giudice tutelare nell'interesse dei figli minori della venditrice, non si era verificata).
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legisl. 15/03/1927 num. 436 art. 6, Legge 31/05/1965 num. 575 art. 2 ter CORTE COST., Legge 13/09/1982 num. 646 art. 14 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1351, Cod. Civ. art. 1470
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)