Sez. 5, Sentenza n. 18836 del 09/07/2013 Ud. (dep. 07/05/2014) Rv. 260194 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - CIRCOSTANZE ATTENUANTI - MINORE INFRADICIOTTENNE, INFERMO O DEFICIENTE PSICHICO | Sussistenza dell'aggravante concorsuale di cui all'art. 112, comma primo, n. 4 cod. pen. - Riconoscimento automatico dell'attenuante di cui all'art. 114, comma terzo, cod. pen., nei confronti del minore - Esclusione - Ragioni.
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - CIRCOSTANZE ATTENUANTI - MINORE INFRADICIOTTENNE, INFERMO O DEFICIENTE PSICHICO
In tema di reato concorsuale, qualora il reato sia realizzato da soggetto maggiore di età in concorso con un minorenne, l'accertamento della sussistenza dell'aggravante di cui all'art. 112, comma primo, n. 4 cod. pen. nei confronti del maggiorenne non comporta l'automatica applicazione nei confronti del minore dell'attenuante prevista dall'art. 114, comma terzo, cod. pen., in quanto la "ratio" della predetta aggravante è quella di inasprire il trattamento sanzionatorio nei confronti del maggiorenne che commetta reati in concorso con minori, senza che ne possa derivare - anche alla luce della novella n. 94 del 2009 che non ha inteso apportare modifiche al testo dell'art. 114 cod. pen. - una presunzione assoluta di ridotta capacità del minore nel resistere alle azioni suggestive altrui.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 112 com. 1 n. 4, Cod. Pen. art. 114 com. 3, Legge 15/07/2009 num. 94 art. 3 com. 15 lett. A CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)