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Sez. F, Sentenza n. 2605 del 21/08/1990 Cc. (dep. 30/08/1990) Rv. 185210 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - CONTINUAZIONE TRA IL REATO ASSOCIATIVO ED I DELITTI PROGRAMMATI - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1990-08-21
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/185210-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - CONTINUAZIONE TRA IL REATO ASSOCIATIVO ED I DELITTI PROGRAMMATI - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*

Il principio secondo cui non è configurabile il vincolo della continuazione tra il reato associativo ed i delitti programmati che siano, poi, effettivamente commessi, subisce eccezione allorché, al momento della Costituzione del vincolo associativo, il programma criminoso investa, oltre ad una serie eventuale ed indeterminata di delitti, anche la commissione di specifici episodi criminosi: in tale ipotesi è assolutamente corretto, sotto il profilo logico-giuridico, ricomprendere in un disegno criminoso unitario il reato associativo e i singoli reati-fine concretamente determinati sin dalla Costituzione del vincolo (fattispecie in tema di associazione per delinquere). (V mass n 182383, ed ivi citate; (V mass n 176088; (V mass n 175929).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)