Sez. 1, Sentenza n. 4053 del 24/04/1987 (Rv. 452836 - 01)
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - APERTURA (DICHIARAZIONE) DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE DEFUNTO - REVOCA DI NEGOZIO POSTO IN ESSERE DAL FALLITO - GIUDIZIO RELATIVO - QUALITÀ DI LITISCONSORTI NECESSARI DEGLI EREDI - ESCLUSIONE.*
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - APERTURA (DICHIARAZIONE) DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE DEFUNTO - REVOCA DI NEGOZIO POSTO IN ESSERE DAL FALLITO - GIUDIZIO RELATIVO - QUALITÀ DI LITISCONSORTI NECESSARI DEGLI EREDI - ESCLUSIONE.*
Poiché la dichiarazione di fallimento dell'imprenditore defunto, prevista dall'art. 11 della legge fallimentare, comporta, con l'acquisizione del patrimonio da questi relitto all'attivo fallimentare e la separazione del patrimonio stesso da quello degli eredi, la sottrazione agli eredi non solo dell'amministrazione e della disponibilità dei beni, ma anche della capacità di stare in giudizio a tutela dei rapporti concernenti i beni stessi, che passa al curatore del fallimento, gli eredi non sono parti necessarie del giudizio instaurato dal curatore per la revoca di un negozio posto in essere dal fallito. (V 5234/77, mass n 388748).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 102 CORTE COST., Legge Falliment. art. 11, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 11, Legge Falliment. art. 43 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 43 CORTE COST., Legge Falliment. art. 66, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 66
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)