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Sez. 1, Sentenza n. 4788 del 13/02/1985 Ud. (dep. 16/05/1985) Rv. 169236 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO - DIFFERENZA - ELEMENTO INTENZIONALE - DESUMIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1985-02-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/169236-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO - DIFFERENZA - ELEMENTO INTENZIONALE - DESUMIBILITÀ.*

Il delitto di omicidio preterintenzionale, che, a differenza di quello di cui all'art. 586 cod. pen. si riferisce allo stesso genere di beni giuridici protetti - incolumità personale e vita - richiede la volontarietà delle percosse e delle lesioni, alle quali consegue la morte dell'aggredito non voluta neppure nella Forma eventuale ed indiretta della previsione e della accettazione del rischio. Questo elemento intenzionale è desumibile essenzialmente dalle modalità esteriori dell'Azione, dalla micidialità dei mezzi usati, dalla reiterazione dei colpi; dalla vitalità delle parti del corpo della vittima attinte dall'agente. (V mass n 154726).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 584 CORTE COST., Cod. Pen. art. 586

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)