Sez. 2, Sentenza n. 3322 del 06/10/1954 (Rv. 881167 - 01)
LUCI E VEDUTE - VEDUTA A PROSPETTO - REQUISITI - CRITERI DI ACCERTAMENTO - LUCI.
LUCI E VEDUTE - VEDUTA A PROSPETTO - REQUISITI - CRITERI DI ACCERTAMENTO - LUCI.
Sia ai sensi del codice civile abrogato sia di quello vigente, per decidere, nei singoli casi, se un'apertura costituisca veduta o prospetto non basta riferirsi alla semplice possibilità di inspicere in alienum ma si deve avere riguardo precipuamente allo scopo per cui è stata eseguita la costruzione su cui è praticata l'apertura, cioè alla sua destinazione permanente e normale da ricercarsi nella situazione obiettivamente considerata, da cui sia determinato il normale e permanente assoggettamento del fondo vicino all'Onere della servitù di veduta o prospetto. Ai sensi dell'art. 902 cod.civ. quando un'apertura non ha i caratteri della veduta o del prospetto si deve considerare come luce (anche se non sono state osservate le prescrizioni indicate nel precedente art. 901) ed è quindi soggetta al regime relativo.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 900, Cod. Civ. art. 902
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)