Sez. 2, Sentenza n. 3265 del 04/04/1987 (Rv. 452332 - 01)
PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - VEDUTA - INSPECTIO E PROSPECTIO IN ALIENUM - MANCANZA - QUALITÀ DI LUCE DELL'APERTURA - CONSEGUENZE.*
PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - VEDUTA - INSPECTIO E PROSPECTIO IN ALIENUM - MANCANZA - QUALITÀ DI LUCE DELL'APERTURA - CONSEGUENZE.*
L'utilità della veduta consiste nella possibilità di "inspicere" e "prospicere in alienum", sicché le aperture prive di tali caratteristiche, stante la Mancanza nel nostro ordinamento di un "tertium genus", non possono essere qualificate che come luci, quand'anche non siano state rispettate le prescrizioni dettate per queste dall'art. 901 cod. civ., con la conseguenza, da un lato, che chi le pone in essere esercita poteri e facoltà derivantigli "jure proprietatis" e, dall'altro, che il vicino può sempre esigere la loro regolarizzazione ovvero occluderle se concorrono le condizioni all'uopo previste e disciplinate dall'ordinamento. (V 1473/71, mass n 351779; (V 1868/66, mass n 323638; (V 1968/63, mass n 263030; (V 3322/54, mass n 881167).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 900, Cod. Civ. art. 901, Cod. Civ. art. 902
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)