Sez. 3, Sentenza n. 5137 del 16/09/1981 (Rv. 415928 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE - INTRODUZIONE IN APPELLO DI UN "THEMA DECIDENDI" DIVERSO PER IL "PETITUM" E PER LA "CAUSA PETENDI" - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE RELATIVA A VENDITA DI COSA ALTRUI CON CONSEGUENTE AZIONE DIRETTA ALLA SENTENZA COSTITUTIVA DEL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETÀ, E, IN APPELLO, AZIONE SURROGATORIA.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE - INTRODUZIONE IN APPELLO DI UN "THEMA DECIDENDI" DIVERSO PER IL "PETITUM" E PER LA "CAUSA PETENDI" - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE RELATIVA A VENDITA DI COSA ALTRUI CON CONSEGUENTE AZIONE DIRETTA ALLA SENTENZA COSTITUTIVA DEL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETÀ, E, IN APPELLO, AZIONE SURROGATORIA.*
Costituisce domanda nuova, come tale non proponibile per la prima volta in secondo grado, quella con la quale si tende ad introdurre in grado d'appello un thema decidendi diverso per il petitum e per la causa petendi da quello prospettato in prime cure. (nella specie, in applicazione del principio di cui alla massima, è stata reputata nuova la domanda con la quale, in una vendita di cosa altrui, gli acquirenti - che avevano originariamente chiesto, nei confronti dell'alienante e dei promissari venditori del bene a questi, una sentenza costitutiva che producesse gli effetti del trasferimento di proprietà della cosa compravenduta - avevano in grado d'appello proposto Azione surrogatoria, esercitando i diritti del loro venditore). (Conf. 5811/78, mass. N. 395636, sulla prima parte; (Conf. 2189/79, mass. N. 398539).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1478, Cod. Civ. art. 2900, Cod. Proc. Civ. art. 345
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)