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Sez. 1, Sentenza n. 10500 del 12/05/2011 (Rv. 618029 - 01)

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Violazione - Conseguenze - Diritto all'equa riparazione ex art.2 della legge n.89 del 2001 - Esito della lite - Soccombenza - Rilevanza - Limiti - Incertezza interpretativa sui termini processuali e la tutela del diritto controverso - Conseguenze - Spettanza dell'indennizzo - Fattispecie.
Stato
decisa il 2011-05-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/618029-01

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE

In tema di violazione del termine di durata ragionevole del processo, il diritto all'equa riparazione di cui all'art. 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89, spetta indipendentemente dall'esito del processo presupposto, ad eccezione del caso in cui il soccombente, consapevole dell'inconsistenza delle proprie istanze, abbia proposto una lite temeraria, difettando in questi casi la stessa condizione soggettiva di incertezza e, dunque, elidendosi il presupposto dello stato di disagio e sofferenza; ne consegue che, proposta una pretesa verso la P.A., nella specie derivante da rapporti di pubblico impiego per il periodo anteriore al 30 giugno 1998, ancora avanti al giudice amministrativo, secondo la competenza in via esclusiva mantenuta dall'art. 45 del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80, solo per le domande presentate, a pena di decadenza, entro il 15 settembre 2000, il predetto indennizzo compete alla parte che abbia agito anche oltre tale termine, sussistendo, ancora, all'epoca della presentazione della domanda, il dubbio interpretativo sulla portata, se solo processuale ovvero anche sostanziale, di tale preclusione, i cui effetti sostanziali sono stati esplicitati solamente dall'art. 69 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, secondo una lettura di legittimità costituzionale oggetto delle pronunce nn. 213 del 26 maggio 2005, 382 del 7 ottobre 2005 e 197 dell'11 maggio 2006 della Corte costituzionale.

Riferimenti normativi: Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 45 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 69 com. 7 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)