Sez. L, Sentenza n. 931 del 12/03/1975 (Rv. 374319 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITA - COMPUTO - MUTAMENTO DI MANSIONI - PASSAGGIO DI CATEGORIA - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITA - NOVAZIONE DEL RAPPORTO - ESCLUSIONE - FRAZIONAMENTO DEL RAPPORTO DI LAVORO - INSUSSISTENZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITA - COMPUTO - MUTAMENTO DI MANSIONI - PASSAGGIO DI CATEGORIA - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITA - NOVAZIONE DEL RAPPORTO - ESCLUSIONE - FRAZIONAMENTO DEL RAPPORTO DI LAVORO - INSUSSISTENZA.*
Nel caso di prestazione lavorativa ininterrotta (o non apprezzabilmente interrotta), il semplice mutamento delle mansioni del lavoratore ed il suo passaggio ad una categoria superiore, anche se in qualita di dirigente, pure se seguiti dalla liquidazione e riscossione dell'indennita di anzianita gia maturata, non implicano di per se soli un'innovazione radicale del titolo e dell'oggetto dell'obbligazione nel rapporto di lavoro e non consentono, pertanto, di desumere la novazione oggettiva del rapporto stesso e, conseguentemente, la sua scomposizione in piu rapporti autonomi, in corrispondenza delle diverse qualifiche o categorie susseguitesi nel tempo. (V 1855/73, mass n 364874).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1230, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)