Sez. 6, Sentenza n. 12436 del 06/11/2024 Ud. (dep. 31/03/2025) Rv. 287717-01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Apparecchi da gioco leciti - Prelievo unico erariale - Appropriazione da parte del “gestore” - Concessionario - Qualità di persona offesa - Esclusione - Conseguenze in tema di danno morale.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE
In tema di peculato, il concessionario, in caso di appropriazione del prelievo unico erariale da parte del gestore o dell'esercente degli apparecchi da gioco leciti di cui all'art. 110, sesto e settimo comma, TULPS, non riveste la qualità di persona offesa dal reato, posto che il denaro incassato appartiene alla pubblica amministrazione sin dal momento della riscossione, sicché non ha diritto al risarcimento del danno morale.
Regio Decr. 18/06/1931 num. 773 art. 110 com. 6 CORTE COST., Regio Decr. 18/06/1931 num. 773 art. 110 com. 7 CORTE COST., Cod. Pen. art. 185, Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)