Sez. L, Sentenza n. 10717 del 27/10/1998 (Rv. 520156 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA | Controversia di lavoro - Domanda basata sulla qualità di datore di lavoro del convenuto - Valorizzazione d'ufficio di responsabilità quale cessionario d'azienda - "Ultra petita" - Configurabilità - Conseguenze.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA
In applicazione del principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato (art. 112 cod. proc. civ.), chiesta dal ricorrente, in una controversia di lavoro, la condanna della società convenuta nella sua qualità di (ex) datrice di lavoro, non può essere pronunciata la condanna della medesima, valorizzando d'ufficio come "causa petendi" la sua qualità di cessionaria dell'azienda alle cui dipendenze l'attore aveva lavorato e la relativa responsabilità a norma dell'art. 2112 cod. civ., e cioè un presupposto di fatto e di diritto non dedotto dalla parte interessata.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2112, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)