Sez. 3, Ordinanza n. 20879 del 26/07/2024 (Rv. 671837-01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Sinistro stradale - Giudizio di risarcimento del danno - Dichiarazioni del danneggiato riportate nel referto di Pronto Soccorso - Efficacia Probatoria - Confessione stragiudiziale resa al terzo - Conseguenze - Fattispecie.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE
In tema di giudizio di risarcimento del danno da sinistro stradale, le dichiarazioni del danneggiato riportate nel referto di pronto soccorso hanno efficacia probatoria di confessione stragiudiziale rese ad un terzo e sono, pertanto, liberamente valutabili da parte del giudice del merito, ex art. 2735, comma 1, secondo periodo, c.c., ed idonee a fondare il convincimento di quest'ultimo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la pronuncia di con cui il giudice di merito aveva ritenuto che la dichiarazione resa, al momento dell'accesso al pronto soccorso, dal danneggiato - il quale aveva affermato di aver perduto il controllo dell'autovettura - fosse idonea a fondare il proprio convincimento circa l'origine dell'evento dannoso).
Cod. Civ. art. 2054 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2735 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)