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Sez. 3, Sentenza n. 11617 del 26/10/1992 (Rv. 479136 - 01)

Procedimento civile - Dovere di lealtà e di probità - Espressioni sconvenienti e offensive | Accertamenti e valutazioni circa l'applicazione delle sanzioni - Competenza - Giudice del merito - Limiti - Impossibilità di far valere tempestivamente l'antigiuridicità delle espressioni ed i danni conseguenti davanti al giudice del merito - Competenza - Criteri ordinari - Applicabilità.
Stato
decisa il 1992-10-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/479136-01

Procedimento civile - Dovere di lealtà e di probità - Espressioni sconvenienti e offensive

In tema di risarcimento del danno per le espressioni offensive contenute negli atti del processo, come disciplinato dall'art. 89 cod. proc. civ., - così come nei casi previsti dal successivo art. 96 - il legislatore ha inteso devolvere al giudice del processo, in cui si realizzano gli atti comportanti la responsabilità processuale, ogni accertamento e valutazione circa l'applicazione in concreto delle sanzioni previste. Tuttavia, quando il procedimento, per qualsiasi motivo, non pervenga alla fase conclusiva della decisione, ovvero, quando i danni si manifestino in uno stadio processuale in cui non sia più possibile farli valere tempestivamente davanti al giudice di merito - come nel caso in cui le frasi offensive siano contenute nella comparsa conclusionale del giudizio di primo grado, per cui osterebbe alla successiva proposizione il divieto dello "jus novum" anche in appello - l'azione di danni per responsabilità processuale può essere proposta davanti al giudice competente secondo le norme ordinarie, dal momento che la responsabilità processuale ha natura analoga a quella aquiliana, e quindi, l'antigiuridicità dei comportamenti previsti nelle norme suddette non si esaurisce nell'ambito del processo.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 89, Cod. Proc. Civ. art. 96 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 345

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)