Sez. 1, Sentenza n. 14773 del 04/09/2012 (Rv. 623825 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - IN GENERE | Opere pubbliche - Appalto - Contabilità - Riserve - Tempestività - Accertamento - Inosservanza delle regole di diritto - Rilevanza - Conseguenze - Impugnabilità del lodo per nullità - Ammissibilità.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - IN GENERE
La valutazione della tempestività delle riserve, nei contratti di appalto di opere pubbliche, non si esaurisce in un mero accertamento di fatto rivolto alla individuazione dell'esatto momento in cui l'appaltatore ne ha effettuato l'iscrizione nel registro di contabilità, dovendosi invece stabilire se il momento della iscrizione rientri nell'ambito temporale normativamente stabilito (art. 54 del r.d. 25 maggio 1895, n. 350) e dovendosi pertanto compiere un giudizio sul fatto alla stregua della disciplina legale. Da ciò consegue che deve ritenersi ammissibile, ai sensi dell'art. 829 cod. proc. civ., l'impugnazione per nullità di un lodo arbitrale nel caso di dedotta inosservanza delle regole di diritto in tema di tempestività delle riserve.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST., Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)