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Sez. L, Sentenza n. 14942 del 18/11/2000 (Rv. 541864 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - DOVERE DI LEALTÀ E DI PROBITÀ - ESPRESSIONI SCONVENIENTI E OFFENSIVE | "Sconvenienza" e "offensività" - Distinzione delle due nozioni - Portata rispettiva - Estremi - Fattispecie relativa ad espressione non offensiva ma sconveniente.
Stato
decisa il 2000-11-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/541864-01

PROCEDIMENTO CIVILE - DOVERE DI LEALTÀ E DI PROBITÀ - ESPRESSIONI SCONVENIENTI E OFFENSIVE

Nelle disposizioni dell'art. 89 cod. proc. civ. l'offensività e la sconvenienza delle espressioni usate in scritti o discorsi difensivi costituiscono nozioni distinte e la seconda non riguarda la lesività del valore e dei meriti di qualcuno - aspetti tutelati dal divieto delle espressioni offensive - ma una lesività di grado minore, inerente al contrasto delle espressioni con le esigenze dell'ambiente processuale e della funzione difensiva nel cui ambito esse vengono formulate. (Nella specie la Corte di cassazione ha ritenuto sconveniente, anche se non offensiva nella dialettica processuale, l'espressione "subdolamente insinua" contenuta nel ricorso e riferita al comportamento processuale della controparte).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 89

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)