Sez. L, Sentenza n. 4599 del 13/08/1982 (Rv. 422567 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE - RICONOSCIMENTO DELLA PROPRIA QUALITÀ DI EREDE - ESCLUSIONE.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE - RICONOSCIMENTO DELLA PROPRIA QUALITÀ DI EREDE - ESCLUSIONE.*
Poiché caratteristica della confessione è la volontà e consapevolezza di attestare l'esistenza di un fatto a sè sfavorevole e vantaggioso per l'altra parte, non è in essa riconducibile il riconoscimento da parte di un soggetto della propria qualità di erede, trattandosi di una qualificazione giuridica da dedursi dal testamento ovvero dall'appartenenza alla categoria dei successibili ex art. 565 cod. civ.. (V 2358/65, mass n 314422; (V 1298/78, mass n 390665; (V 4904/79, mass n 401548).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 565 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Civ. art. 2730
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)