diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 3591 del 25/05/1983 (Rv. 428473 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - OGGETTO - LIBERO APPREZZAMENTO DEL GIUDICE.*
Stato
decisa il 1983-05-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/428473-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - OGGETTO - LIBERO APPREZZAMENTO DEL GIUDICE.*

La confessione stragiudiziale fatta a terzi non può valere come prova piena, essendo suscettibile soltanto di vario e libero apprezzamento del giudice del merito nel contesto delle risultanze istruttorie acquisite, ed essa, in ogni caso, deve avere ad oggetto fatti e non giudizi o definizioni giuridiche (in particolare, per quanto riguarda la prova del rapporto di società, essa deve attenere all'esistenza degli elementi essenziali del rapporto stesso e non alla generica sussistenza della società). (V 4599/82, mass n 422567; (V 4114/82, mass n 422091; (V 532/80, mass n 403927; (V 5988/79, mass n 402682; (V 1239/79, mass n 397466; (V 1298/78, mass n 390665).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2247, Cod. Civ. art. 2730, Cod. Civ. art. 2735

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)