Sez. 1, Sentenza n. 3443 del 24/10/1968 (Rv. 336550 - 01)
SOCIETA - SOCIETA PERSONA GIURIDICA - AMMINISTRATORI - RAPPRESENTANZA - ATTO COMPRESO NELLA SFERA DI ATTIVITA DELL'ENTE COMPIUTO DAL RAPPRESENTANTE SENZA DICHIARARE LA SUA QUALITA - RIFERIMENTO ALL'ENTE - PRESUNZIONE - PROVA CONTRARIA - CONTENUTO.*
SOCIETA - SOCIETA PERSONA GIURIDICA - AMMINISTRATORI - RAPPRESENTANZA - ATTO COMPRESO NELLA SFERA DI ATTIVITA DELL'ENTE COMPIUTO DAL RAPPRESENTANTE SENZA DICHIARARE LA SUA QUALITA - RIFERIMENTO ALL'ENTE - PRESUNZIONE - PROVA CONTRARIA - CONTENUTO.*
Quando il soggetto abilitato ad agire a nome di un ente, (sia persona giuridica, sia organizzazione dotata di autonomia patrimoniale) abbia compiuto, senza dichiarare la sua qualita di rappresentante, un atto che rientra nella sfera di attivita dell'ente medesimo, sussiste una presunzione che l'atto sia stato compiuto nell'ambito di quella abilitazione e, quindi, con efficacia diretta nella sfera dei rapporti giuridici dell'ente, e tale presunzione puo essere vinta solo dall'accertamento che in quel comportamento si sia estrinsecata un'attivita del tutto estranea alla sfera giuridica dell'ente, e propria dell'agente. Conforme alla sentenza n. 1934-67, massima n. 328886.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 19 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2226, Cod. Civ. art. 2384
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)