Sez. L, Ordinanza n. 13790 del 09/06/2010 (Rv. 613633 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - RESPONSABILITÀ - RIVALSA DELL'ENTE ASSICURATORE | Azione di regresso esercitata dall'Inail ex art. 11 del d.P.R. n. 1124 del 1965 - Pendenza del processo penale relativo all'infortunio - Pregiudizialità rispetto al giudizio civile - Insussistenza - Ipotesi di sospensione necessaria del processo civile ex art. 295 cod. proc. civ. o ex art. 75 cod. proc. pen. - Configurabilità - Esclusione - Art. 61 del d.lgs. 81 del 2008 - Sospensione del giudizio civile in caso di proposizione dell'azione nella sede civile prima della sentenza penale di primo grado - Possibilità - Esclusione.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - RESPONSABILITÀ - RIVALSA DELL'ENTE ASSICURATORE
In base alla regola generale di cui all'art. 295 cod. proc. civ., nella formulazione introdotta dall'art. 33 della legge 26 novembre 1990, n. 353, il giudizio di regresso instaurato dall'Inail nei confronti del datore di lavoro per il rimborso delle prestazioni economiche erogate al lavoratore infortunato, ex art. 11 del d.P.R. n. 1124 del 1965, non è soggetto a sospensione necessaria in attesa dell'esito del processo penale pendente per gli stessi fatti; ove, poi, l'INAIL eserciti la facoltà di costituirsi parte civile (ex art. 2 della legge n. 123 del 2007, poi sostituito dall'art. 61, primo comma, del d.lgs. n. 81 del 2008) nel processo penale pendente contro il datore di lavoro per i medesimi fatti, la sospensione del giudizio civile è esclusa, ex art. 75, secondo comma, cod. proc. civ., in caso di proposizione dell'azione nella sede civile prima della sentenza penale di primo grado.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 295 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 75 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 654 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 11 CORTE COST., Decreto Legisl. 09/04/2008 num. 81 art. 61, Legge 03/08/2007 num. 123 art. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)