Sez. 4, Sentenza n. 14358 del 18/09/1990 Ud. (dep. 02/11/1990) Rv. 185630 - 01
CIRCOLAZIONE STRADALE - NORME DI COMPORTAMENTO - OBBLIGHI DEL CONDUCENTE IN CASO DI INVESTIMENTO - OBBLIGO DI FERMARSI - STATO EMOTIVO - ESCLUSIONE DELL'OBBLIGO - INSUSSISTENZA - FATTISPECIE: STATO ANSIOSO REATTIVO.*
CIRCOLAZIONE STRADALE - NORME DI COMPORTAMENTO - OBBLIGHI DEL CONDUCENTE IN CASO DI INVESTIMENTO - OBBLIGO DI FERMARSI - STATO EMOTIVO - ESCLUSIONE DELL'OBBLIGO - INSUSSISTENZA - FATTISPECIE: STATO ANSIOSO REATTIVO.*
Gli stati emotivi conseguenti ad un investimento stradale, peraltro ineliminabili in un soggetto normalmente reattivo, non valgono ad escludere la responsabilità per i reati di cui all'art. 133 cod. strad., ma, tutt'al più, possono eventualmente essere presi in considerazione ai fini della Determinazione della pena ex art. 133 cod. pen.. pertanto, l'Obbligo di fermarsi in caso di investimento sussiste anche quando il conducente sia stato emotivamente colpito ed anche quando sia stato preso dal timore di essere esposto ad un pericolo personale (per le eventuali minacce o reazione di persone presenti al fatto o di familiari dell'investito), a meno che non ricorrano gli estremi dello stato di necessità per cui l'investitore sia costretto a sottrarsi con la fuga al pericolo attuale di un danno grave alla sua persona, non altrimenti evitabile. In tal caso il conducente avrà l'Onere dell'allegazione degli elementi che possano dimostrare il suo stato di necessità. (nella specie, relativa a ritenuta sussistenza della contravvenzione di cui all'art. 133 cod. strad., nulla di tutto ciò era avvenuto, in quanto l'imputato, abbandonando l'auto sul posto dell'incidente, si era fatto ricoverare all'ospedale, ove era stato trovato affetto da uno "stato ansioso reattivo", tale cioè da non obnubilare od escludere del tutto la sua coscienza e, quindi, la sua imputabilità). (V mass n 184659).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 85 CORTE COST., Cod. Pen. art. 90 CORTE COST., Cod. Strada art. 133, Legge 15/06/1959 num. 393 art. 133
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)