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Sez. 3, Sentenza n. 8403 del 11/04/2006 (Rv. 589628 - 01)

PATRIMONIO DELLO STATO E DEGLI ENTI PUBBLICI - INDISPONIBILE - IN GENERE | Edificio destinato a sede di pubblici uffici - Qualificazione come bene patrimoniale indisponibile - Effettiva destinazione a pubblico servizio - Necessità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie relativa a porzione di municipio comunale concessa in locazione
Stato
decisa il 2006-04-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/589628-01

PATRIMONIO DELLO STATO E DEGLI ENTI PUBBLICI - INDISPONIBILE - IN GENERE

L'edificio comunale che sia sede del municipio, dove si svolge l'attività istituzionale dell'ente, in quanto destinato a sede di pubblici uffici, ai sensi dell'art. 826 capoverso del codice civile fa parte del patrimonio indisponibile, anche per la parte di esso che sia oggetto di locazione, senza che sia necessario un rapporto di strumentalità tra il bene locato e i fini pubblici dell'ente territoriale, essendo detto rapporto un requisito ulteriore richiesto nei casi in cui la destinazione originaria non sia quella di sede di ufficio pubblico. Ne consegue che è possibile in tal caso l'esercizio del potere pubblico di cui all'art 32 della legge n. 724 del 1994, che autorizza i Comuni a rideterminare il canone dei beni appartenenti al proprio patrimonio indisponibile, restando irrilevante, ai fini del regime che disciplina il contratto, la forma contrattuale adottata e la qualificazione come servizio pubblico dell'attività esercitata dal conduttore. (Nella specie, relativa a locali siti nel municipio e concessi in locazione a un gestore telefonico, la S.C., nel cassare la sentenza di merito che aveva escluso l'appartenenza del bene al patrimonio indisponibile del Comune, ha precisato che era stato stipulato un contratto misto, con elementi di concessione e elementi di disciplina privatistica in relazione all'utilizzazione e al godimento della res locata.)

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 826 CORTE COST., Legge 23/12/1994 num. 724 art. 32 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)