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Sez. 2, Sentenza n. 10652 del 13/12/1994 (Rv. 489158 - 01)

POSSESSO - EFFETTI - USUCAPIONE - REQUISITI DEL POSSESSO (LEGITTIMO) - CONTINUITÀ | Fondamento - Interruzione del possesso - Distinzione - Fattispecie.
Stato
decisa il 1994-12-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/489158-01

POSSESSO - EFFETTI - USUCAPIONE - REQUISITI DEL POSSESSO (LEGITTIMO) - CONTINUITÀ

Il requisito della continuità, necessario per la configurabilità del possesso "ad usucapionem"(art. 1158 cod.civ.), si fonda sulla necessità che il possessore esplichi costantemente il potere di fatto corrispondente al diritto reale posseduto e lo manifesti con il compimento puntuale di atti di possesso conformi alla qualità ed alla destinazione della cosa e tali da rivelare, anche esternamente, una indiscussa e piena signoria di fatto sulla cosa stessa contrapposta all'inerzia del titolare del diritto. La continuità si distingue, pertanto, dall'interruzione del possesso, giacché la prima si riferisce al comportamento del possessore, mentre la seconda deriva dal fatto del terzo che privi il possessore del possesso (interruzione naturale) o dall'attività del titolare del diritto reale che compia un atto di esercizio del diritto medesimo (nella specie, il possessore di una servitù di veduta ne aveva dismesso per un certo periodo l'esercizio, eliminando con la schermatura di una terrazza ogni possibilità di "inspectio" e di "prospectio" sul fondo limitrofo).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 900, Cod. Civ. art. 1140, Cod. Civ. art. 1158, Cod. Civ. art. 1165

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)