Sez. 3, Sentenza n. 3818 del 24/11/1969 (Rv. 344137 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - SOMME DI DENARO E BENI MOBILI - PROPOSIZIONE DI UNA DOMANDA DI VALORE DETERMINATO ED ALTRA DI VALORE INDETERMINATO - INCOMPETENZA DEL GIUDICE ADITO - AUMENTO, IN CORSO DI CAUSA, DEL LIMITE MASSIMO DELLA COMPETENZA PRETORIA - EFFETTI.*
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - SOMME DI DENARO E BENI MOBILI - PROPOSIZIONE DI UNA DOMANDA DI VALORE DETERMINATO ED ALTRA DI VALORE INDETERMINATO - INCOMPETENZA DEL GIUDICE ADITO - AUMENTO, IN CORSO DI CAUSA, DEL LIMITE MASSIMO DELLA COMPETENZA PRETORIA - EFFETTI.*
Proposta dinanzi al pretore una domanda di valore determinato, assieme ad altra domanda di valore non dichiarato (nel caso, di risarcimento dei danni, da liquidarsi nel prosieguo del giudizio) quest'ultima domanda, per la presunzione posta dall'art 14 cod proc civ si deve ritenere proposta, per la somma corrispondente al limite massimo della Competenza per valore del giudice adito vigente al momento della proposizione della domanda, con la conseguenza che, dovendosi operare il cumulo delle due domande, a norma dell'art 10, secondo comma, cod proc civ il valore della causa viene ad eccedere la Competenza del pretore adito. Tuttavia, se, durante il corso del giudizio interviene una legge che eleva i limiti della Competenza per valore del pretore (nella specie, la legge 25 luglio 1966, n 571) ed il valore della causa, cosi come innanzi determinato, non ecceda tali limiti, il pretore adito, sebbene originariamente incompetente, diviene competente per effetto dello jus superveniens. (V 3166-69, massima n 343141 3970-68, massima n 337525 3841-68, massima n 337285 5-68, massima n 330780 1716-67, massima n 328565 929-67, massima n 327156).*
Riferimenti normativi: Legge 25/07/1966 num. 571 art. 1, Cod. Proc. Civ. art. 10 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 14 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)