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Sez. 1, Sentenza n. 962 del 18/10/1985 Ud. (dep. 25/01/1986) Rv. 171672 - 01

REATO - IN GENERE - CIRCOSTANZE - CONCORSO DI CIRCOSTANZE - DI AGGRAVANTI E ATTENUANTI: GIUDIZIO DI COMPARAZIONE - OGGETTO - IN GENERE - VALUTAZIONE DELLA GRAVITÀ DEL REATO - MERO RIFERIMENTO AL BENE GIURIDICO OFFESO - INSUFFICIENZA - ESAME DEGLI ELEMENTI DELLA CONDOTTA DEL REO - NECESSITÀ - RATIO.*
Stato
decisa il 1985-10-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/171672-01

REATO - IN GENERE - CIRCOSTANZE - CONCORSO DI CIRCOSTANZE - DI AGGRAVANTI E ATTENUANTI: GIUDIZIO DI COMPARAZIONE - OGGETTO - IN GENERE - VALUTAZIONE DELLA GRAVITÀ DEL REATO - MERO RIFERIMENTO AL BENE GIURIDICO OFFESO - INSUFFICIENZA - ESAME DEGLI ELEMENTI DELLA CONDOTTA DEL REO - NECESSITÀ - RATIO.*

La valutazione della gravità del reato (fattispecie relativa a giudizio di comparazione delle circostanze concorrenti, di cui all'art. 69 cod. pen.) deve essere effettuata in uno schema più ampio di quello risultante dal mero riferimento al bene giuridico offeso. Pertanto, è necessario esaminare gli elementi della condotta del reo, perché, fermo restando il concetto di bene giuridico come oggetto della tutela e della offesa, non può sottovalutarsi la esigenza di guardare al modo, al luogo, ai tempi e ai mezzi della lesione, in quanto da tali componenti si evince il danno sociale, ossia l'entità dell'offesa. Insomma nel reato, a differenza dell'illecito civile, è necessario fermare la massima attenzione sulla "qualità" dei fatti produttivi della lesione dell'interesse tutelato, poiché la riferita lesione non è il solo oggetto della incriminazione, pur costituendone un indice indiscutibilmente sintomatico.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 69 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 133 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)