Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12843 del 22/05/2017 (Rv. 644384 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - IN GENERE | Mutamento di qualificazione della domanda nei riguardi di una delle parti - Assenza di gravame sul punto - Giudicato interno - Violazione - Sussistenza - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - IN GENERE
In sede di gravame, il giudice non può procedere d’ufficio ad una qualificazione della domanda diversa da quella compiuta dal primo giudice e non impugnata, stante la preclusione del giudicato perfezionatosi sul punto. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata per aver violato il giudicato interno inquadrando la domanda attrice nell’ipotesi di incidente cagionato da veicolo non identificato, di cui all’art. 283, comma 1, lett. a), del d.lgs n. 209 del 2005, nonostante il primo giudice, con sentenza non definitiva, l’avesse ricondotta nel diverso caso di incidente determinato da veicolo non assicurato, di cui alla successiva lett. b) dell’articolo citato, atteso che la relativa questione non era stata impugnata con appello immediato, né con riserva di appello differito).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Decreto Legisl. 07/09/2005 num. 209 art. 283 com. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)