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Sez. 1, Sentenza n. 8127 del 10/08/1990 (Rv. 468764 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - (RIFORMA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) - DETERMINAZIONE DELL'IMPOSTA - DETRAZIONI - SANZIONI - SANZIONI PECUNIARIE - VIOLAZIONI DELL'OBBLIGO DI DICHIARAZIONE - INDICAZIONE DI UN'ECCEDENZA DETRAIBILE SUPERIORE DI OLTRE UN DECIMO - INFRAZIONE EX ART. 43, SECONDO COMMA, DEL D.P.R. N. 633 DEL 1972 - SUSSISTENZA DI EVASIONE D'IMPOSTA - IRRILEVANZA.*
Stato
decisa il 1990-08-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/468764-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - (RIFORMA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) - DETERMINAZIONE DELL'IMPOSTA - DETRAZIONI - SANZIONI - SANZIONI PECUNIARIE - VIOLAZIONI DELL'OBBLIGO DI DICHIARAZIONE - INDICAZIONE DI UN'ECCEDENZA DETRAIBILE SUPERIORE DI OLTRE UN DECIMO - INFRAZIONE EX ART. 43, SECONDO COMMA, DEL D.P.R. N. 633 DEL 1972 - SUSSISTENZA DI EVASIONE D'IMPOSTA - IRRILEVANZA.*

In tema d'IVA, il contribuente, che, nella dichiarazione annuale, indichi un'eccedenza detraibile superiore di oltre un decimo a quella spettante, incorre nell'infrazione specificamente contemplata dall'art. 43 secondo comma del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 (non quindi nell'infrazione prevista in via residuale dal terzo comma), a prescindere dal fatto che in concreto si sia verificata o meno evasione d'imposta.*

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 42 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)