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Sez. 5, Sentenza n. 24731 del 13/05/2025 Cc. (dep. 07/07/2025) Rv. 288355-01

IMPUGNAZIONI - REVISIONE - CASI | Richiesta - Falsità in atti o in giudizio o fatti criminosi posti a fondamento della condanna - Giudicato di condanna per tali reati - Necessità - Limiti - Reato estinto - Accertamento incidentale del giudice della revisione - Possibilità - Sussistenza.
Stato
decisa il 2025-05-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/288355-01

IMPUGNAZIONI - REVISIONE - CASI

In tema di revisione, non è ammissibile la richiesta che adduca la falsità delle prove o che la condanna è stata pronunciata in conseguenza di falsità in atti o in giudizio o di un altro fatto previsto come reato, in assenza di un accertamento irrevocabile sulla dedotta falsità o

sull'esistenza dei fatti criminosi posti a fondamento della condanna, potendo il giudice della revisione procedere a un accertamento incidentale solo nel caso in cui per i fatti criminosi, che costituiscono il presupposto della richiesta di revisione, sia intervenuta una causa estintiva che impedisca un accertamento principale nel merito.

Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 634 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 633 com. 3, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 630 com. 1 lett. D

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)