Sez. L, Sentenza n. 2363 del 18/05/1989 (Rv. 462782 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - IN GENERE - APPLICAZIONE DI CONTRATTO DIVERSO DA QUELLO INVOCATO - VIZIO DI ULTRAPETIZIONE - SUSSISTENZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - IN GENERE - APPLICAZIONE DI CONTRATTO DIVERSO DA QUELLO INVOCATO - VIZIO DI ULTRAPETIZIONE - SUSSISTENZA.*
In tema di controversie di lavoro, per cui debbano trovare applicazione norme di autonomia collettiva aventi natura meramente negoziale e prive di efficacia erga omnes, il giudice non è libero di ricercare la disposizione che più si attagli a sorreggere la pretesa azionata, dovendo attenersi a quanto dedotto dalle parti per l'individuazione delle situazioni di fatto e delle Disposizioni contrattuali da porre a base della pronuncia, la quale, pertanto, è affetta dal vizio di ultrapetizione, ove - in violazione del principio dispositivo nonché di quello della corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato - sia fondata su Disposizioni di un contratto collettivo diverso sia da quello invocato dal lavoratore a sostegno delle proprie rivendicazioni economiche sia da quello indicato dal datore di lavoro. (V 503/76, mass n 379160; (V 1307/73, mass n 363920; (V 2651/72, mass n 360234).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1322, Cod. Civ. art. 2069, Cod. Civ. art. 2070 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)