Sez. 5, Sentenza n. 14283 del 17/11/1999 Ud. (dep. 17/12/1999) Rv. 216122 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Dolo - Scopo ulteriore - Evento patrimoniale - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE
In tema di reato di abuso d'ufficio, la norma di cui all'articolo 323 cod. pen. prevede un reato di evento e sanziona una condotta vincolata del p.u., sicché per l'individuazione del dolo c.d.intenzionale occorre identificare la condotta del p.u. che viola le norme poste a presidio della sua attività solo per procurare a sè o ad altri un vantaggio patrimoniale. Purtuttavia il dolo nel reato in parola sussiste anche quando l'evento patrimoniale procurato è il mezzo che il pubblico ufficiale si raffigura e vuole per realizzare uno scopo ulteriore. Ed invero, quando detto scopo ulteriore (lecito) non può essere Conseguito senza cagionare l'evento del vantaggio patrimoniale, la sua emergenza quale movente serve a dimostrare anche l'intenzione di procurare l'evento stesso(illecito). (Nella specie la Corte ha ritenuto astrattamente configurabile il dolo c.d. intenzionale nel caso in cui il p.u. aveva dato luogo ad un'attività illegittima violando la normativa urbanistica con uno scopo diverso da quello di procurare consapevolmente un vantaggio patrimoniale altrui, bensì con l'obiettivo culturale di dotare la città di un nuovo teatro).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)