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Sez. 2, Sentenza n. 2312 del 31/01/2008 (Rv. 601817 - 01)

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA | Riconoscimento dell'utilità da parte della P.A. - Desumibilità dalla mera acquisizione e successiva utilizzazione della prestazione - Sufficienza - Esclusione - Manifestazione (anche implicita) di volontà della P.A. promanante dai suoi organi rappresentativi - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2008-01-31
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/601817-01

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA

L'azione di indebito arricchimento nei confronti della P.A. richiede, quale condizione imprescindibile, il riconoscimento dell'utilità della prestazione, che non può essere desunta dalla mera acquisizione e successiva utilizzazione della prestazione stessa, occorrendo un'inequivoca, ancorché implicita, manifestazione di volontà al riguardo, promanante da organi rappresentativi dell'amministrazione interessata. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva rigettato la domanda di indebito arricchimento proposta da una impresa costruttrice nei confronti della Amministrazione finanziaria, escludendo che potesse comportare un valido riconoscimento dell'utilità della prestazione, da parte della P.A., il semplice avallo delle opere realizzate dalla società privata ed il successivo collaudo delle stesse effettuato dall'Ufficio Tecnico Erariale, mero organo tecnico e non rappresentativo del Ministero delle Finanze).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)